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Lipodistrofia del terzo medio del volto

Dott. Luca Fracasso / Chirurgia Ricostruttiva  / Lipodistrofia HiV-correlata / Lipodistrofia del terzo medio del volto

L’azione lipodistrofica della terapia antiretrovirale si manifesta nel III medio del volto determinando il riassorbimento della bolla del bichat, ovvero di quel cuscinetto di grasso situato nello spessore della parte posteriore delle guance, tra il margine anteriore del m. massetere e il m. buccinatore, avvolto entro una capsula fibrosa.

La riduzione di questo cuscinetto determina quel volto scavato, tipico della lipodistrofia Hiv correlata. Praticamente una stimmate della sieropositivita’.

Tecniche di trattamento

Il trattamento della lipodistrofia del volto puo’ essere effettuato mediante diverse tecniche:

  • Fillers dermici

Poli metil metacrilato

Il PMMA è un filler permanente, ha una ottima riuscita sulla lipodistrofia del volto in quanto il risultato e’ a lunghissima durata. Questo perche’, sebbene il prodotto sia praticamente permanente, il trattamento non blocca il riassorbimento del grasso residuo che, seppur lentamente, potrebbe sempre proseguire.

Acido Polilattico

L’azione dell’acido polilattico (PLLA) consiste nel provocare un aumento di volume del derma per neocollagenogenesi. Il risultato non e’, pertanto, di un riempimento diretto, quanto piuttosto di biostimolare il derma.

Calcio idrossiapatite.

La calcio idrossiapatite è certificata CE per la chirurgia plastica e ricostruttiva, compreso l’aumento del tessuto morbido intradermico e sottocutaneo dell’area facciale. E’ composto per il 30% da microsfere sintetiche di CaHA idrossiapatite di calcio sospese in soluzione acquosa di gel (70%).
L’azione del prodotto è immediata e ha una funzione di stimolo del collagene naturale.
Durante l’iniezione, il gel in cui sono immerse le microsfere di CaHA opera una immediata azione correttiva e riempitiva.

Acido Jaluronico

Nel gia’ vastissimo panorama di prodotti a base di acido jaluronico sono state immessi negli ultimi anni, alcuni prodotti che presentano concentrazioni piu’ elevate e quindi una durata maggiore rispetto ai normali fillers usati in estetica. La durata e’ di circa 12 mesi soltanto, pero’ hanno, come caratteristica, quella di essere completamente sicuri e di non avere alcun effetto collaterale.

  • Grasso autologo

L’autotrapianto di grasso autologo permette di ottenere un buon risultato estetico che permane per diversi anni.

Gli unici inconvenienti sono che:
1) nel paziente lipodistrofico puo’ essere difficile recuperarne abbastanza (non puo’ essere usato infatti il grasso patologico, quale quello della gobba di bufalo)
2) La procedura, essendo un intervento chirurgico vero e proprio, ha un costo piu’ elevato e prevede dei tempi di recupero che sono di circa 2 settimane.

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